Orzaiolo e calazio

Redatto dal Dr Salvatore Cavallo

Orzaiolo - calazioSono due fastidiosi disturbi che possono presentarsi anche nei bimbi, entrambi causati da un’infiammazione delle ghiandole palpebrali che contribuiscono a produrre le secrezioni sebacee che consentono una buona lubrificazione della congiuntiva e della cornea, cioè le ghandole di Meibomio situate internamente alla palpebra e le ghiandole di Zeiss o di Moll situate sul bordo della palpebra, alla base delle ciglia sui loro follicoli.

Orzaiolo

orzaioloL’orzaiolo si presenta come un piccolo nodulo delle dimensioni di un grano di orzo (da cui il nome) di colore rosso con una secrezione gialla data dal pus, in pratica, un piccolo foruncolo dovuto ad infiammazione acuta di una o più delle ghiandole sebacee palpebrali. Più frequentemente l’orzaiolo  interessa le ghiandole di Zeiss, più raramente invece le ghiandole di Meibomio. A differenza del calazio l’orzaiolo è doloroso. In casi gravi può manifestarsi un’alterazione della temperatura orzaiolo in gh Meibomiocorporea.

La causa dell’orzaiolo  è spesso un’infezione batterica da stafilococcus aureus che può anche verificarsi in presenza di una blefarite.

Per curarlo è bene tenere l’occhio pulito, agevolando la maturazione e, quindi, la regressione dell’escrescenza attraverso impacchi di acqua non troppo calda. La terapia convenzionale prevede l’applicazione di pomate a base di antibiotici.

Calazio

CalazioIl calazio invece è una cisti granulosa (meglio definita lipogranuloma) che si forma nella palpebra a causa di ostruzione cronica della ghiandola di Meibomio con il conseguente ristagno del secreto ghiandolare al suo interno. Anche il calazio può essere associato a una blefarite, cioè a un’infiammazione della palpebra. Si riconosce per un rigonfiamento all’interno della palpebra, di dimensioni maggiori rispetto all’orzaiolo ed è generalmente indolore. Da non confondere con la dacriocistite che è dovuta ad ostruzione/infiammazione del sacco lacrimale situato appena sotto il canto interno dell’occhio.Viene riconosciuta una predisposizione a volte in età pediatrica che porta a ripetuti episodi spesso di formazioni multiple.

DacriocistiteUna volta che la ghiandola di Meibomio si svuota il calazio guarisce da sé, anche se è consigliabile applicare impacchi caldi per agevolarne l’evoluzione. In caso di una concomitante blefarite la terapia convenzionale prevede l’antibioticoterapia topica. Se si è particolarmente predisposti è bene adottare una buona igiene dell’occhio per mantenere il più possibile puliti i dotti escretori delle ghiandole di Meibomio.

La cronicizazione di questi disturbi riconosciuta dalla ricorrenza di numerosi episodi può essere legata a patologie gastro intestinali. Spesso la troviamo correlata ad acne rosacea nelle gastropatie da Helicobacter Pylori o colecistopatie e patologie intestinali.

Terapia omeopatica

La terapia omeopatica in acuto prevede l’uso dell’Aconitum in CH, soprattutto per l’orzaiolo, più frequentemente dovuto ad infezione da stafilococco e il Lycopodium in scala LM, maggiormente per i casi di cronicizzazione legati a patologie gastro-intestinali in particolare da Helicobacter Pylori.