Omeopatia e Benessere

Alcuni luoghi comuni che circolano troppo spesso e che, purtroppo, sono appannaggio spesso della classe medica omeopatica. Secondo certe voci ci sarebbero precise limitazioni all’introduzione di alcune sostanze durante le cure omeopatiche che si sono intraprese look here.

Il purtroppo riferito alla classe medica omeopatica di cui sopra, è importante perché nel corso dei decenni le varie limitazioni durante tali cure, sono cresciute a dismisura, senza che dietro ci sia stato il benché minimo suffragio scientifico o logico a quanto veniva asserito… Sta di fatto che per quanto asserisce l’ideatore di questo sistema di cura, e cioè l’omeopatia, l’unica limitazione in tal senso è riferita nello specifico, solo e soltanto alla menta e sostanze simili , fortemente volatili che, a suo modo di vedere, determinerebbero una sorta di “disturbo” nell’ambito della funzione del rimedio omeopatico…
Questo sembrerebbe confermato da recenti lavori scientifici che metterebbero in forte correlazione la minore efficacia terapeutica con l’assunzione della menta (studi di assorbimento molecolare con spettofotometri evidenzierebbero la possibilità di una caduta della curva Gaussiana nei confronti di vapori a base di menta….). È chiaro che questo abbia una valenza dal momento che si introduce la menta nelle immediate vicinanze del rimedio omeopatico, ma se questo dovesse avvenire con tempistiche decisamente più lunghe, è chiaro che il problema verrebbe scongiurato al 100%.
Tutte le altre privazioni che fanno riferimento a caffè, spezie o quant’altro, molto suggestive del resto, lasciano il tempo che trovano!
Pertanto, curatevi tranquillamente con l’omeopatia senza troppe privazioni, funziona ugualmente e sempre!

Dott. Marco Mancini (vicepresidente IMC)