GB, 80mila a rischio per batteri super resistenti

GB, 80mila a rischio per batteri super resistenti

Riportiamo qui una notizia dell’ANSA del 6 Aprile 2015 secondo la quale la diffusione di una nuova generazione di batteri resistenti agli antibiotici potrebbe costare la vita fino a 80 mila persone.

Emerge da un rapporto del governo britannico che per la prima volta rivelano le stime delle possibili vittime dell’infezione. La prospettiva viene presa seriamente dal governo britannico, con il primo ministro David Cameron che teme “un ritorno agli anni bui della medicina”.
Il rapporto sui batteri resistenti agli antibiotici in uso è stato elaborato dal Dipartimento per la gestione delle emergenze nazionali di Downing Street, sostanzialmente equivalente a dipartimento per la Protezione Civile di Palazzo Chigi. Considera “un problema molto serio” per il Regno Unito i batteri resistenti agli antibiotici, sottolineando che “senza farmaci efficaci anche le più semplici operazioni potranno essere a rischio fatale. Tra i batteri più insidiosi, la E.coli, la Klebsiella pneumoniae e lo Staphylococcus aureus
A fronte di questa allarmante notizia riteniamo un dovere comunicare che esistono specifici farmaci omeopatici in grado di combattere ed eliminare questi batteri, resi resistenti da un indiscriminato e arbitrario uso di farmaci antibiotici.
L’Aconitum è in grado, con uno o più cicli di dosi potenziate, di guarire un’infezione da Staphylococco Aureo.
La Magnesia Muriatica agisce molto bene nei confronti della Klebsiella Pn., lo stesso dicasi per il Causticum o il Phosphoricum Acidum nei confronti dell’E.Coli.
Forse i tempi sono maturi per una riabilitazione di questa meravigliosa medicina, l’Omeopatia. Auspichiamo che la medicina ufficiale metta da parte tutti i pregiudizi e gli scetticismi privi di fondamento e riconosca questo potenziale terapeutico, non “alternativo”, ma complementare ed integrativo, proprio laddove la medicina stessa non è più in grado di dare risposte soddisfacenti.
G. Bardellini
vicepresidente IMC